Crea sito

L’uscita

Da oggi è disponibile per la vendita on line su Lulu il secondo libro dei Loèdill: Una nuova ricerca. Per l’occasione, questo segnalibro è il mio regalino per voi.

L’intervista

Il sito Talento nella Storia mi ha dato inoltre questo secondo regalo, una bellissima intervista. Ringrazio Andrea di avermi contattato e di essere stato sempre così gentile e disponibile…e non di meno per le bellissime domande che ha posto.

Un video sul Prologo principalmente.
Sempre perché la mamma dei Loèdill è sempre con la testa tra le nuvole a immaginare.
Sempre per creare un po’ l’atmosfera, senza troppe pretese. Sperando di emozionare un po’ anche chi lo ha letto e di incuriosire chi non lo ha fatto.

Musica: “My name is Lincoln” di Steva Jablovski

Dopo il prologo, che ci apre ai pensieri di Namir, chi ritroveremo nel 1^ capitolo?

Bella perché la ritengo onesta e so che l’approfondimento che arriverà sarà utile – come altri che ho ricevuto – a migliorarmi, preziosa per un motivo particolare.
Grazie Vlad XD

Poggioli, Loèdill I. Guardiani fra i Mondi

Primo tomo di una saga truce di fantasy classico, sempre sul filo del rasoio.
La setta dei Loédill, Guardiani del Portale fra le dimensioni del Tempo, fin dalle prime pagine è alle prese con la minaccia del massacro. Il Tempo diverrà veicolo degli abominevoli esperimenti del Consiglio? Il Portale morirà? Anélin e Sendéill soccomberanno fino all’efferato sterminio dell’ultimo rappresentante?
Loédill è anche l’esordio di Francesca, ed è un poderoso volume autoprodotto attraverso Lulu. Se ha fatto male o bene, può essere oggetto di lunghi dibattiti (e lo è stato, fra me e lei). Da una parte rimango un fiero sostenitore dell’orgoglio fai da te (io che negli anni ’90 inquinavo con fanzine deliranti e sopra le righe, come farei a sostenere diversamente?), dall’altra lo devo ammettere: si sente la mancanza di un buon passaggio di editing in più.
In ogni caso la vicenda è appassionante e la tensione non allenta mai un secondo. È truce, l’ho già detto? Ci accompagna per mano mentre aiutiamo i personaggi a capire cosa caspita gli sta succedendo e in che modo opporsi a una disfatta totale e quasi certa. Non solo, Francesca ha il grande pregio di aver creato un setting che sta in piedi, con un background ricco, esotico e convincente. Non è da tutti.
Piccola nota personale, questo libro mi ha tenuto compagnia dopo l’addio a papà.

copyright by Alberto Banzi

Copiright: Illustrazione e Grafica Alberto Banzi.

Per il compleanno di Caillean, un timido, affettuoso omaggio: una drabble (100 parole esatte) ambientata verso la fine del capitolo 12, il viaggio a cavallo dei protagonisti verso la Valle di Feldinien.
Con gli auguri più belli, la tua SakiJune.

RESPIRO – di Francesca Polizzi

Gli zoccoli dei cavalli lanciati al galoppo avevano un ritmo più lento dei battiti del suo cuore; mai in vita sua si era sentito tanto orgoglioso e pieno di speranza.
Il vento del deserto, con le sue raffiche improvvise, era così forte da rendergli quasi impossibile respirare. O era qualcos’altro a mozzargli il fiato?

“Come ti chiami?”

Anche lui era teso come un arco, ma non aveva paura di spezzarsi. Non adesso.

“Keia”

L’aria stessa gli sembrò inutile. Sentì allora che avrebbe potuto assorbire la vita da quel semplice nome, da quel corpo stretto contro il suo, in un eterno cavalcare.

(N.B.: I dialoghi in grassetto sono presi dal libro.)

Grazie Saki! *___* Sei una madrina davvero coi fiocchi, per noi! ( Keia e Danuir )

Sapete che la pazza furiosa qui presente ama farsi viaggi mentali assurdi, cercando di portarvi l’atmosfera dell’Anèmenn. Così, ecco qui il secondo Trailer.

Per chi ha voglia di captare anche solo l’atmosfera…e per chi si diverte come Caillean a immaginare il casting.
Ridley, sei pronto a scritturare gli attori? XD

copyright 2009 by Alberto Banzi

Terra, Aria, Fuoco e Acqua.
Solo in origine erano forze in perfetta armonia, tra di loro e con le energie del Tempo. Così rimasero per alcune generazioni, prima che il Sogno degli Dèi si frantumasse a causa della corruzione di alcuni Anèlin.
La Rete cominciò irrimediabilmente a ledersi.
Ogni creatura voluta e amata dagli dèi dovette scontrarsi con il dilagare degli effetti di questo tradimento.
Eretto dai primi Guardiani grazie alla Prima Ricerca – che permise loro di canalizzare negli originari Sacri Simboli le energie dei Quattro Elementi – il Portale, chiamato Loèmenn in Feldir antico, è un’entità eretta a salvaguardia dell’Equilibrio tra Tempo e Natura.
Il Portale non ha mai risparmiato se stesso per mantenere possibile alle anime un passaggio tra i vari livelli del Tempo. Si presenta semplice, quasi spoglio, agli occhi dei giovani allievi: una successione di Tre Archi che si aprono sulla Sala Maggiore, scavati dalla Magia del Passaggio a collegare tutti i livelli del Tempo.
Sopra i Tre Archi, un’incisione percorre la circonferenza della sala circolare. Essa rappresenta un passo della formula arcana del Passaggio tra i Mondi, simboleggiato anche dal rosone centrale sul pavimento della stanza e nei medaglioni indossati dai Guardiani, i Tenduel.
Merain feren Lonneis.
Queste tre parole in Feldir antico indicano gli elementi di ogni Ricerca, la prima, che portò alla nascita del Loèmenn, ma anche di quella che ogni Anima compie personalmente.
Ricerche che hanno come meta il Sogno degli Dèi.
Il Maestro che mi addestrò e ricevette la mia Promessa al termine degli studi fu capace di spiegarmi il mistero della Ricerca – o meglio, ciò che di esso ci è dato di conoscere – con poche, efficacissime parole. Non posso fare altro che ripeterle, perché non ne conosco altre che possano rivelarlo più chiaramente.
“Fatta eccezione per i Loèdill, che spesso si sono trovati a dover viaggiare tra i Mondi, solitamente non è nel senso fisico del termine che ci si viaggia tra i Mondi.
Sono più propriamente le anime, o meglio ciò che le singole sfaccettature dell’anima imparano dalla vita, a penetrare in ciascuno di quei mondi.” È quindi l’esperienza che arricchisce un’anima, sia essa positiva o negativa, a trasmettersi alle proiezioni della sua anima che abitano contemporaneamente sugli altri livelli del Tempo.
Ricordo ancora con un velo di malinconia la mia confusione, come essa divertì così tanto il Maestro. “Ma avete appena citato molti episodi di persone che hanno oltrepassato i Tre Archi!” esclamai.
“Non hai percepito il significato del mio solitamente, ragazzo. Capirai certamente come i Loèdill debbano mettere in conto di varcare il Portale, di compiere almeno un viaggio tra i livelli del Tempo. Per questo, i Loèdill devono conoscere molto bene tutto quello che potrà loro evitare un contatto inopportuno con la proiezione della propria anima su quel Mondo.”
“Altrimenti?”
“Potrebbero incorrere nel Trauma, che spesso si rivela molto pericoloso.”
“Quelli che non diventano Loèdill non hanno alcuna forma di protezione dal Trauma?” domandai.
“Hanno un valido aiuto nella presenza della Guida accanto a loro. Devono però saperla vedere. E ascoltare.”

Creare blog